Il mio incontro con “Candore” di Mario Desiati è avvenuto quasi per caso grazie ad un post entusiastico di Roberto Saviano  su Facebook che ha fatto drizzare le antenne da lettore compulsivo e ha stuzzicato la mia curiosità.

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Copertina del libro Candore di Mario Desiati

Un romanzo italiano di alto livello che parli del mondo del porno e di tutto il sottobosco più o meno legale ad esso collegato è cosa più unica che rara, ancora di più se il romanzo di cui si parla riesce a trattare l’argomento senza neppure una volta descrivere una scena di sesso.

Martino Bux è un diciottenne pugliese che in occasione della visita di leva entra in contatto con il mondo del porno grazie ad una visita ad un cinema a luci rosse assieme ad altri coetanei. L’idea di poter osservare quelle donne irraggiungibili senza essere visto e goderne senza doverne rendere conto a nessuno lo affascina a tal punto da trasformare ben presto la pornografia in una vera e propria ossessione totalizzante.  Emigrato a Roma per proseguire gli studi all’università, invece di frequentare le lezioni, si perde ben presto nel ricco sottobosco dei locali più equivoci della capitale.

La sua pulsione e la sua inesauribile voglia di fantasticare, di far volare l’immaginazione, lo portano a perdere anche la sua compagna Fabiana, studentessa modello che non riesce a sopportare la sua inconcludenza e la sua inadeguatezza all’età adulta. Abbandonato a se stesso, Martino orienta la bussola della sua vita su una rotta che lo porterà ad un costante vagare senza meta. Un lavoretto dopo l’altro, una fantasia dopo l’altra, Martino scivola in una spirale pornografica e voyeuristica che lo allontana sempre di più dalla realtà e lo avvicina sempre di più alle sue fantasie. Comincia a decodificare ogni situazione ed ogni donna in carne ossa in base ai canoni dettati dalla pornografia. Si innamora solo di donne che somigliano ad attrici hard e lavora solo in luoghi che richiamano il libertinaggio e la sensualità esplicita senza mai assaggiare il vizio e la trasgressione che si trova di fronte, senza mai trovare il coraggio di partecipare a quel gioco da adulti annoiati che prende vita davanti a lui. Si limita a sfiorare le infinite possibilità offerte dalle situazioni in cui si immerge. Martino è una persona sospesa, bloccata nella sua vita governata dall’ossessione, cieca alle vie di uscita che gli si parano di fronte e proprio questa cecità lo porterà alla nichilista conclusione della narrazione.

Candore” è un libro molto diverso da quanto ci si potrebbe aspettare, Mario Desiati pone l’accento nella sua narrazione sul candore di Martino Bux, una sorta di ingenuità primigenia che mal si addice ad un navigato fruitore di pornografia, ma che permette all’autore di mostrare il lato più fragile nascosto in profondità nella maggior parte degli uomini.

In conclusione è un libro intimo e senza veli che mette a nudo le contraddizioni della società nella quale viviamo, ma necessita di essere digerito a causa della forte visione nichilistica che emerge nel corso del racconto e potrebbe impedire a molti di apprezzarlo.

Candore” di Mario Desiati è pubblicato da Einaudi nella collana “Supercoralli” al prezzo di copertina di 19 euro.

 

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